Korova Milk Bardesign

Korova Milk Bar

ispirato al film Arancia Meccanica

Sabato 1 settembre a partire dalle ore 22.30 il Kindergarten riapre i battenti dopo un'estate dedicata al restyling, inaugurando un nuovo punto di ritrovo all'interno del Kindergarten, proprio accanto alla sala principale: il Korova Milk Bar, ispirato al film Arancia Meccanica.

War on Stagegraphic

War on Stage

Stickers su cartelli stradali

Anomala operazione di street art: installazione temporanee di cartelli stradali posizionati nella città di Bologna per ricordarsi che siamo in guerra, sempre. JoeVenturi esplora in questo lavoro alcuni oggetti-icona che ricorrono spesso nella sua ricerca: le armi da fuoco.

War Fashiondesign

War Fashion

Light Boxes modulari

Le lampade sono state in assoluto fra le opere più apprezzate - paradossalmente - dal grande pubblico: dalla light boxe "Yes We Can Osama" esposta per la prima volta proprio il giorno prima della morte di Osama Bin Laden (!) alla declinazione specchiata con il taglio laser retroilluminate a led.

Skullsculpture

Skull

Scultura in poliuretano espanso (3,5 x 2,5 m)

Realizzato da JoeVenturi in collaborazione con Matteo Varsallona Skull rappresenta una delle opere più impegnative per dimensioni (in scala 1:13 rispetto ad un teschio anatomico), e per significato: indaga il tema del Male e della Fine del Mondo.

The Hand - The Endsculpture

The Hand - The End

Scultura in alluminio rivestita in yuta (16 m)

JoeVenturi partecipa con Matteo Varsallona al bando di concorso per creare il vecchione che viene bruciato a Bologna durante l'ultima notte dell'anno. L'opera viene segnalata nell'ambito di Iceberg, l'ufficio che promuove i giovani artisti locali. www.iceberg.bo.it

SCARTIdiCANTIEREdesign

SCARTIdiCANTIERE

Restyling dei moduli base dell'edilizia

Una collezione di oggetti ispirati al cantiere, ideata e realizzata insieme all'architetto Marco Pucci in occasione del SAIE, la fiera dell'edilizia. A partire dai materiali ma anche dai gesti più diffusi nei cantieri edili, prende corpo un'inusuale sequenza di oggetti low-budget adatti alla vita di tutti i giorni.

Guerrillerosdesign

Guerrilleros

Stampe digitali su vinile
(2 x 1 m)

I protagonisti di questo lavoro sono i bambini che non giocano alla guerra ma che la fanno per davvero. Le immagini selezionate hanno tutte in comune un dettaglio: l'espressione "da duro" scompare dai volti dei giovani guerrieri per dare posto al presagio, più che mai reale, del loro futuro.

6 Faces of Deathsculpture

6 Faces of Death

Scultura in pvc con stampa digitale (50x50x50 cm)

La sfida lanciata dal contest "Custumized Skull Expo" consisteva nel personalizzare un teschio anatomico in plastica made in China e trasformarlo in opera d'arte. JoeVenturi il teschio ormai lo conosce bene e quello dato in dotazione dagli organizzatori lo regala il giorno dopo. Al suo posto crea un cubo che contempla 6 facce: ogni lato riporta la proiezione del teschio da una prospettiva diversa.

Bio JoeVenturi biography

JoeVenturi nasce a Bologna nel 1983. Diplomato all'Istituto d'Arte Arcangeli di Bologna, nel 2001 si trasferisce a Milano per iscriversi al corso di Industrial Design presso lo IED (Istituto Europeo di Design). Tre anni dopo si laurea e inizia subito a lavorare. Dopo un periodo di gavetta presso alcuni studi di progettazione di interni e design nella città del Salone del Mobile, rientra a Bologna e apre D-Vision il suo studio di grafica e design.

Designer bolognese, JoeVenturi indaga il potere del detournement linguistico come forma di agitazione dal basso. Sulla falsariga dei maestri del Radical Design anni '60 e '70, progetta oggetti che slittano oltre la loro mera funzione per comunicare altro. Mutuando dalla "street-art propaganda" il crudo linguaggio del furto iconico, e la relativa capacità combinatoria, JoeVenturi ricrea da un mix di oggetti e contesti differenti un significato ex novo. Una poetica tesa, a tratti anche forte e sfacciata, che il designer instilla nell'oggetto industriale con un gesto quasi terroristico. Spoglia l'oggetto dal positivismo modernista del design e lo investe (a volte letteralmente) di una tensione che allarma e allerta. Con un colto occhio di riguardo all'italianissima Arte Povera, le armi di Pino Pascali o gli acciai riflettenti a specchio di Michelangelo Pistoletto vengono riproposti e reinterpretati dall'artista mischiati al frammentato universo dell'immagine-icona-web, figlia di Walter Benjamin e della sua "riproducibilità tecnica".

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